Una passeggiata di salute (o poco ci manca). Il riferimento è alle prime tre gare di campionato di pallavolo femminile serie C affrontate dalla Pizzo Dream Volley. L’ultima sabato scorso nell’impegno casalingo contro la modesta formazione dell’Infotel Service Castrolibero. Squadra nuova quella napitina con importanti innesti a partire dalla panchina con il giovane tarantino Davide Monopoli a fare da guida ad un gruppo di ragazze giovani dove spiccano però l’esperienza di Simona Lazzaro (tornata a fare il libero dopo un po’ di anni), la potenza sottorete di Francesca Lionetti (quasi un lusso per la categoria), ma soprattutto il carisma e il carattere del capitano Alessia Tuselli. «Non ci aspettavamo una partita così semplice – ha affermato la ventiseienne napitina -, stiamo affrontando squadre nuove ed è difficile sapere il loro reale valore. « La nostra è una squadra giovane – ha proseguito la Tuselli – e che ancora deve conoscersi al meglio». Bella l’intesa con le centrali Lionetti e la giovane Galiulo con tanti attacchi in “fast” che hanno fatto divertire il pubblico. «Quest’anno abbiamo due centrali molto forti», questo il commento del capitano della Pizzo Dream Volley sull’intesa con le centrali. Uno sguardo al futuro: «L’obiettivo è fare meglio dello scorso anno». Soddisfatto, ma con la testa già ai prossimi impegni mister Monopoli: «La mia è una squadra totalmente nuova – ha esordito il tecnico delle napitine -, siamo ancora al 50% e questo avvio con squadre più deboli non ci ha ancora fatto capire qual è la nostra dimensione reale. Certo – ha proseguito Monopoli – i test con Gioiosa e in casa col Cuore ci diranno chi siamo». Idee chiare sull’obiettivo stagionale: «Vincere il campionato». Ma la stella della serata è stata lei Denise Vinci: «Ero ansiosa di tornare a giocare in casa dopo tanti anni – ha affermato la Vinci -, mi sono già affezionata a questa squadra e a questo ambiente». Soddisfatto anche il presidente Sciutto: «Stiamo crescendo, c’è un allenatore serio che sta costruendo un buon gruppo». E sulla Vinci: «Checché se ne dica sono stato io a scoprirla 11 anni fa alle Kinderiadi. Ora l’ho riportata qui a Pizzo».
Francesco Iannello, Il Quotidiano della Calabria







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