Sono 38 i punti conquistati dall’Ottica Mandelli dopo 23 delle 26 giornate previste nel massimo campionato regionale di volley. Dopo una lunga rincorsa, la formazione di Zino Surace adesso si trova al sesto posto, seconda tra le quattro formazioni del “Palloncino” impegnate in Serie C. La vittoria di domenica scorsa nel derby contro la Filcredit ha visto l’Ottica Mandelli effettuare il sorpasso sulle altre cugine dell’Elio Sozzi, fermate in casa dell’Eurofiscon Palmi. L’obiettivo è quello di migliorare il bottino conquistato lo scorso torneo, anche se forse c’è un pizzico di rimpianto per i playoff, sfumati forse a causa di sconfitte non previste: «La partita che dovevamo vincere era sicuramente quella di Castrovillari contro la Bioresolve. Una gara disputata in giornata fuori week-end, alle quattro di pomeriggio, per noi voleva dire partire arrivare lì alle tre e partire alle dieci del mattino», ricorda mister Surace. «Siamo andati rimaneggiati sotto il punto di vista dei ruoli, poi al pronti via sul nostro vantaggio di 19-11 c’è stato l’infortunio della Koullou, quindi ho dovuto cambiare qualcosina, c’è stata gente che ha giocato in un ruolo non suo come la Crea che ha giocato da attaccante. Un’altra partita chiave è stata quella persa all’andata contro l’Elio Sozzi. Abbiamo tolto i dubbi al ritorno, ma quella dell’andata era una partita da non perdere». Punti pesanti, che hanno costretto il sestetto reggino a fare la rincorsa su altre squadre, come appunto la Sozzi. Un campionato che forse poteva regalare qualche soddisfazione in più alla società: quella che sta disputando l’attuale stagione è una formazione rivoluzionata rispetto quella vista in campo lo scorso torneo grazie ad inserimenti importanti, che hanno dato esperienza all’intero gruppo. Forse è mancata la continuità di risultati, ma mister Surace non ne fa un dramma: «La nostra continuità dipende dal fatto che in casa possiamo schierare una formazione e fuori casa non possiamo contare sulla Crucitti. Al momento siamo a quota 38, avendo ancora 9 punti a disposizione si può raggiungere l’obiettivo di inizio stagione, quello di fare più punti rispetto la scorsa stagione ». Tra le giovani che più sono cresciute lui sceglie la Lucianò: «L’abbiamo presa in quanto era relegata a non fare la prima palleggiatrice in Seconda Divisione. Penso che oggi potrebbe giocare tranquillamente in una Prima da promozione o in una D da metà classifica».
Alessandro Marcianò, Calabria Ora







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